Attualità e politica

Rasi a LaChirico: “Il vaccino ai bambini? Va fatto per proteggere loro, non la comunità. Il terzo richiamo garantisce una protezione più duratura”

“Il terzo richiamo, che esiste già per diversi vaccini, ha la funzione di consolidare le cosiddette ‘cellule di memoria’ garantendo una protezione più duratura”. Parla così Guido Rasi, il consulente del Commissario straordinario per l’emergenza Covid ed ex direttore dell’Ema (intervista integrale su Il Foglio). “Il declino dell’immunità è lineare e si evidenzia dopo il sesto mese”.

Considerato che anche gli immunizzati si contagiano, si potrebbe aggiornare il vaccino rispetto alla variante Delta: “L’aggiornamento del vaccino darebbe un vantaggio modesto a fronte della necessità di riconfigurare l’intera produzione mondiale. Con tempi spropositatamente lunghi, potrebbe rivelarsi un’operazione catastrofica“, dice Guido Rasi, “bisogna tenere a mente che il problema è immunologico: la prima dose serve a conoscere il bersaglio, la seconda ad aumentare la produzione di anticorpi, la terza a conferire memoria immunologica. Se la protezione dalla variante Delta è robusta, è inutile modificare il vaccino. L’esempio di Israele è illuminante: grazie alla campagna  massiccia di terze dosi, ha piegato la curva”.

L’argomento per cui dovremmo vaccinare i bimbi al fine di rallentare la circolazione del virus le sembra convincente? “Voglio essere chiaro: il vaccino va fatto per proteggere i bambini, non la comunità. Ai bambini non è richiesto il Green Pass né è previsto per loro l’obbligo vaccinale. Tuttavia, se avessi un figlio piccolo, lo vaccinerei immediatamente”.

Redazione

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