Internazionale

Kurz: “Non accoglieremo nessun afghano. Stop agli ingressi illimitati”

“Non accoglieremo nel nostro Paese nessun afghano in fuga, non sotto il mio potere”, a parlare è il 35enne cancelliere austriaco Sebastian Kurz. “Perché è chiaro a tutti che la politica del 2015 sui rifugiati non può essere la soluzione, né per Kabul né per l’Unione europea”.

In un’intervista a La Stampa, il leader spiega: “Con più di 44mila afghani entrati nel nostro Paese in questi anni, l’Austria ospita già la quarta più grande comunità afghana nel mondo, se consideriamo la distribuzione di migranti per numero di abitanti. Ci sono ben più rifugiati afghani che vivono da noi, rispetto a quanti abbiano preso l’Italia o agli altri Stati Ue. Solo quest’anno, da noi sono arrivati circa 8.000 rifugiati, di cui un quinto da Kabul, attraverso la rotta balcanica tutt’ora aperta. La nostra posizione è realista: l’integrazione degli afghani è molto difficile e richiede un dispendio di energie che non possiamo permetterci”.

Sul perché l’integrazione degli afghani sia difficile, Kurz afferma: “Più della metà dei giovani afghani che già vive in Austria, per esempio, appoggia la violenza nel caso in cui la propria religione venga oltraggiata. Dunque, quando si dice che non siamo solidali, questo non è vero. Ci stiamo concentrando sul sostegno ai Paesi vicini all’Afghanistan e stanziamo 20 milioni di euro a questo scopo: per fornire protezione e assistenza agli afghani nella regione”.

Infine, un monito all’Europa: “È ormai chiaro a tutti i governi europei che l’immigrazione illegale deve essere combattuta e le frontiere esterne dell’Europa devono essere rese sicure. Non dobbiamo ripetere in nessun modo gli errori del 2015: l’ingresso illimitato”.

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