Attualità e politica

Palù (Aifa): “Posticipando il richiamo si proteggono velocemente 3 milioni di over 60”

“L’efficacia di un vaccino e la sua immunogenicità non vengono compromesse se il richiamo viene spostato fino a un massimo di 42 giorni”, lo spiega Giorgio Palù, virologo, presidente dell’Aifa.

“Si è calcolato che così facendo si hanno a disposizione dosi sufficienti per proteggere velocemente circa 3 milioni di over 60, attualmente meno coperti dal vaccino ed esposti a significativo rischio di mortalità da Covid 19, pari al 3 per cento”, spiega l’esperto al Corriere della Sera.

Sulla posizione di Pfizer che ricorda che gli studi sul siero hanno sancito la necessità del richiamo dopo 21 giorni, Palù spiega: “Un’industria non può dettare scelte che dipendono dagli enti regolatori e che vengono prese anche sulla base dei risultati osservati sul campo, su decine di milioni di persone e quindi non limitati agli studi di validazione su poche decine di migliaia di casi”.

Sulla possibilità di vaccinarsi in vacanza, il presidente dell’Aifa commenta: “Dal prossimo mese il vaccino sarà disponibile anche in farmacia e questo permetterà di riceverlo fuori dal luogo di residenza. Ogni remoto paese ha la sua farmacia. Fermo restando che per il momento il richiamo va fatto con lo stesso preparato della prima dose. Cominciano a comparire solo ora studi sull’efficacia e gli effetti collaterali di cicli con prodotti diversi”.

Redazione

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