Internazionale

Il mondo aspetta ancora una spiegazione: il fallimento dell’inchiesta Oms a Wuhan

Dopo 16 mesi, 128 milioni di malati e 2,8 milioni di morti, ancora non si ha una spiegazione circa la diffusione del Coronavirus. L’Organizzazione mondiale della sanità ha inviato, dopo varie peripezie per ottenere le autorizzazioni, un team di esperti affinché si capisse l’origine del virus.

Come racconta il Corriere della Sera, è stato pubblicato ora un report di 120 pagine, redatto da 17 esperti dell’Oms e 17 scienziati cinesi. Il documento dell’Oms prevede quattro ipotesi: la trasmissione diretta del virus da una specie animale all’uomo, il salto attraverso una specie intermedia, la diffusione tramite la catena dei surgelati oppure l’errore in laboratorio.

L’ipotesi che il Covid-19 fosse nato in laboratorio è stata esclusa per prima dalla delegazione Oms che non ha notato “falle nella sicurezza” dei vari istituti visitati. Ma ora, il documento presentato dall’Organizzazione ha riacceso i conflitti con gli Stati Uniti in prima fila che temono che ci sia la compromissione dei dati per mano cinese. Per questo Biden ha firmato una lettera di critica e denuncia alle verifiche fatte, chiedendo una “fase due”, insieme ad altri 14 paesi, tra cui Australia, Canada, Giappone, Gran Bretagna e Sud Corea. L’Unione europea si è limitata ad affermare: “La missione è stata un primo passo utile, ma ha avuto un limitato accesso ai primi dati e campioni raccolti dai cinesi”.

Ora però anche il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha chiesto dati più robusti e di continuare con le indagini, dopo che è stato tacciato da molti, Trump in primis, di subire l’influenza di Pechino.

Gli esperti Oms non sono convinti neanche che il virus sia partito dal mercato di Huanan, avendo avuto loro accesso a pochi “raw data”: secondo il riassunto statistico che gli è stato fornito, dei primi 174 casi registrati in Cina a partire dall’8 dicembre 2019 solo il 28% era collegato ad Huanan, il 23% aveva transitato per altri mercati e il 45% non vi era proprio stato. Nonostante la Cina abbia cercato per mesi di additare la colpa ai surgelati importati dall’estero, l’Oms non ne ha trovato tracce di conferma.

L’ipotesi che al momento sembra più percorribile è quella del passaggio da un animale “serbatoio” a uno “ospite” e quindi il salto al genere umano tramite, come primi indiziati, i pipistrelli. Nonostante le varie possibilità, ad oggi sono tutte verifiche parziali e nessuno ha ancora fornito la verità sull’origine di questa pandemia che ha stravolto le nostre vite ormai da più di un anno.

Redazione

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