Internazionale

Lo scrittore Halter: “Io da casa mia non me ne vado. Non mi intimidiscono”

“Io da casa mia non me ne vado”, sono le parole dello scrittore Marek Halter, che è stato aggredito nella sua casa la notte tra venerdì e sabato.

Vive al primo piano di una palazzina nei pressi di Places des Vosges a Parigi, non ha le tende (“non mi sono mai piaciute”, dice) e nessun dispositivo di sicurezza. Due uomini incappucciati lo hanno aggredito di spalle, senza rubare alcunché. Anzi quando sono andati via, hanno preso le chiavi ma hanno lanciato sul tavolo la carta di credito, per far capire che quello che cercavano non erano i soldi.

“Sono certo che non si è trattato di un tentativo di furto. Un’intimidazione, piuttosto. È stata una scena come quelle che si vedono al cinema. Ho gridato “aiuto” per la prima volta in vita mia ma nessuno è intervenuto. “Se continua a gridare è un uomo morto”, mi ha detto. Le uniche parole che hanno pronunciato. Poi se ne sono andati. Mi è rimasto qualche livido, niente di grave”, spiega lo scrittore al Corriere della Sera.

Halter non vuole lasciare la casa e non ha accettato la proposta del premier francese Macron di trascorrere qualche tempo in albergo. “Io non me ne vado. Ho 85 anni eppure mi sento forte. Sto ricevendo migliaia di messaggi di affetto, una solidarietà enorme. Significa che c’è ancora qualche speranza per il futuro”. E intanto due agenti piantonano sotto la sua casa per evitare un altro simile scempio.

Redazione

 

 

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