Internazionale

Vaccino russo Sputnik prodotto su macchine italiane

Il vaccino russo Sputnik V, al quale anche l’Aifa comincia a guardare con interesse, considerati i ritardi delle consegne delle aziende farmaceutiche, coinvolge anche un’azienda italiana nella sua filiera di produzione. Si tratta dell’emiliana Marchesini che si occupa di packaging di farmaci e cosmetici. Nella fabbrica Corima di Monteriggioni si trova la divisione dell’azienda che si occupa di macchinari per realizzare prodotti iniettabili garantendo la totale asetticità del processo, che sono gli stessi utilizzati a San Pietroburgo.

I macchinari di Marchesini sono utilizzati anche in altre aziende coinvolte nella produzione del vaccino anti-Covid 19 per AstraZeneca e  Johnson&Johnson.

L’azienda è infatti leader nel settore del confezionamento dei vaccini, a cominciare dagli anti-influenzali. “Oggi realizziamo flaconi multidose per il vaccino anti-Covid ma abbiamo già sviluppato una linea che va verso il confezionamento monodose, che potrebbe essere utilizzato anche in questa fase”, afferma al Corriere della Sera Pietro Cassani, amministratore delegato di Marchesini.

L’azienda è poi coinvolta anche nella cura degli anticorpi monoclonali con alcune linee presenti a Latina, nello stabilimento della Bsp, che realizza questa cura.

Redazione

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