Attualità e politica

La beffa delle fiale Pfizer: la sesta dose non è in più

Arriva la beffa della statunitense Pfizer, la prima ad aver messo a punto e ricevuto l’approvazione in Europa per il vaccino contro il Covid19 realizzato insieme alla BioNTech: la sesta dose delle fiale non sarà più ‘un omaggio’.

Quando sono arrivate le prime fiale, si è visto che oltre le cinque iniezioni previste avanzava ancora una piccola parte, sufficiente per un’ulteriore dose, in alcuni casi addirittura per due. L’agenzia italiana del farmaco (Aifa) e il ministero della Salute hanno dato in via preliminare il benestare all’estrazione tramite siringhe a freddo di sei dosi dalle fiale. L’Italia ha di fatto ricevuto il 20% in più delle dosi ordinate, come racconta Repubblica.

Anche l’Ema (Agenzia del farmaco europea) ha riconosciuto che ogni fiala di vaccino Pfizer contiene sei dosi, dunque verranno ridotti i carichi in arrivo per rispettare gli ordini fatti. Nascono quindi preoccupazioni perché così facendo, qualora ci fossero anche minimi errori nei dosaggi, si rischierebbe di mandare in fumo almeno una dose.

Molti paesi lamentano la mancanza delle siringhe di precisione, nodo che dovrebbe essere risolto ora in Italia, dopo un primo invio errato. Le Regioni continuano però a proceder in ordine sparso e oggi ci sarà un incontro per trovare una politica comune.

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