Internazionale

Biden e il piano di aiuti anti-Covid: il partito si divide sul salario minimo

Ha iniziato ieri il percorso parlamentare il pacchetto di aiuti contro il Covid-19 proposto da Joe Biden e che ammonta a circa 1.900 miliardi di dollari. Tra i punti del piano, quello che sta facendo discutere particolarmente è l’aumento del minimo salariale. La proposta è di alzarlo da 7.25 a 15 dollari.

Come racconta il Corriere della Sera, almeno due senatori dell’ala moderata hanno detto che non firmeranno la proposta se ci sarà l’aumento del salario minimo e il loro voto contrario potrebbe fare la differenza: al Senato i democratici hanno 50 seggi su 100, quindi senza l’appoggio di due di questi, il piano difficilmente passerà.

Chi è favore sostiene che il rialzo a 15 dollari all’ora permetterebbe di far uscire 900mila persone dalla povertà e renderebbe più consistente la paga di circa 17 milioni di lavoratori e a migliorare quella di altri 10 milioni. I contrari (i senatori Manchin e Sinema) ritengono, invece, che le aziende non siano in grado di sostenere questi costi e sarebbero poi costrette a licenziare, con conseguente perdita di circa 1,4 milioni di posti di lavoro.

Questo è un nodo da scogliere non di poco conto e il neopresidente sarebbe pronto a ricorrere ad un compromesso e cominciare con il rialzo a 12 dollari nel 2025.

Redazione

 

 

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