EconomiaLE TASCHE DEGLI ITALIANI

Per Confcommercio consumi in calo del 10,8% nel 2020

Confcommercio ha stimato una perdita di 9 punti percentuale per l’economia italiana e un calo dei consumi del 10,8%. Anche nel mese di dicembre, da sempre uno dei mesi più redditizi per via delle festività natalizie, ha subito un drastico calo con consumi scesi dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Preoccupa anche l’inizio del 2021, tanto che Confcommercio mette in dubbio le stime del governo secondo cui quest’anno ci sarà una crescita del pil del 6%. “Il 2021 inizia più in salita del previsto: ancora emergenza Covid, dati sui consumi in calo e Pil in forte riduzione. Difficile immaginare il rimbalzo previsto dal governo. Una situazione gravissima che rischia di peggiorare con la crisi politica in atto”, afferma al Corriere della Sera Carlo Sangalli, presidente della Confederazione.

Il semi-lockdown che vige in gran parte di Italia e il clima di incertezza inibisce i consumi: le famiglie italiane non escono e non vogliono spendere. Seppur verso marzo e con la primavera si potrà vedere uno spiraglio di luce nei consumi, complice la stagione estiva e, si spera, i progressi della vaccinazione, le restrizioni andranno avanti ancora a lungo e secondo Carlo Sangalli “la collocazione temporale della ripresa economica, diventa un esercizio di speranza più che di proiezione”.

Redazione

 

 

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