Dalla giustizia al perimetro delle opposizioni, passando per le parole del vicepremier Antonio Tajani e per il generale Roberto Vannacci. Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha toccato diversi temi dell’attualità politica intervenendo all’ottava edizione della Scuola “The Young Hope”, tenutasi presso Palazzo Wedekind, a Roma.
Sulla vicenda giudiziaria [specificare il caso], la seconda carica dello Stato ha scelto la prudenza. “Tutto è sub iudice, non voglio dare un giudizio”, ha premesso, aggiungendo però una considerazione sui tempi: “Mi sembra che la tempistica sia sbagliata. Prima di chiedere fategli almeno leggere le motivazioni della sentenza”.
Non è mancata una stoccata al fronte avversario. Interpellato sulla formula del “campo larghissimo”, La Russa ne ha dato una lettura netta: “Campo larghissimo vuol dire che tutti quelli che non sono nella coalizione di centrodestra sono le opposizioni”.
Toni più leggeri, ma non privi di significato politico, sulle polemiche seguite alle parole di Tajani sui “magistrati perdonisti”. Il Presidente del Senato ha commentato con una battuta: “Al posto di Tajani avrei detto ‘Scusate, mi è scappata!'”.
Infine, un passaggio su Roberto Vannacci. “Non ho avuto il piacere di incontrare Vannacci negli anni Settanta, Ottanta, Novanta”, ha detto La Russa. “Per quello che mi dicono è stato un buon militare, il che non significa essere un buon politico”.




