Gli investimenti a sostegno della sicurezza energetica, della diversificazione, degli approvvigionamenti e dell’integrazione del sistema europeo ci permettono di assicurare fin da ora il raggiungimento dell’obiettivo di riempimento degli stoccaggi 2026 ad almeno il 90% della capacità massima, con un livello di scorte oggi pari al 75%, ben oltre la media continentale. A rassicurare sul livello di scorte su cui potrà contare il nostro Paese nel prossimo inverno è stato il CEO di Snam, Agostino Scornajenchi, durante la conference call a completamento dei risultati al 30 giugno 2026, che il gruppo che gestisce la rete di trasporto nazionale ha chiuso con ricavi oltre i 2 miliardi di euro, un margine operativo lordo a più di 1,5 miliardi, riflettendo la crescita dei ricavi regolati e le variazioni di perimetro. (Corriere della Sera)
In sei mesi i profitti netti rettificati sono pari a 733 milioni. L’indebitamento finanziario netto è pari a 18,8 miliardi di euro, a seguito degli investimenti di periodo, del pagamento dei dividendi, delle operazioni di merger and acquisition e del rifinanziamento del debito. Gli investimenti totali sono cresciuti del 43,8% a 1,6 miliardi a seguito dell’acquisizione del controllo di Olt, il rigassificatore di Livorno, e degli interventi sul biometano. I risultati del semestre – annuncia Snam – confermano la traiettoria di raggiungimento della guidance per il 2026, con un miglioramento del target di indebitamento netto.
Tornando al contesto nazionale, i consumi di gas naturale sono in lieve aumento rispetto al 2025 a conferma di un trend cominciato l’anno scorso. Tra gennaio e giugno la domanda complessiva è salita dello 0,4% poco sopra i 33 miliardi di metri cubi.





