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G7: pronti a ulteriori misure contro lo shock energetico

Il G7 mette nero su bianco un comunicato congiunto che suona più come una dichiarazione d’intenti ma non scontata (non farlo avrebbe segnalato una spaccatura fra gli Usa da una parte, autonomi nell’energia, e i Paesi europei e asiatici largamente dipendenti dall’import). “Siamo pronti ad adottare tutte le misure necessarie in stretto coordinamento”: è questo il punto di caduta al termine del meeting del G7 finanze-energia nel pieno dello shock energetico in scia al conflitto in Medio Oriente. No, per ora, a un nuovo rilascio di riserve strategiche per calmierare i prezzi. (Borsa Italiana)

Il comunicato del G7 a guida francese promette il necessario per “preservare la stabilità e la sicurezza del mercato energetico” e “un’azione internazionale coordinata”, ora che – come ha spiegato il ministro giapponese Satsuki Katayama – è certo l’impatto della guerra sull’economia e si teme anche per la stabilità finanziaria globale.

Lo scorso 11 marzo quando il rilascio di 400 milioni di barili di riserve strategiche di petrolio aveva appena temperato i prezzi. Nel frattempo il petrolio brent è risalito ai livelli di partenza oltre 115 dollari al barile, il doppio dei livelli pre-guerra, con il prezzo del gas anch’esso raddoppiato a poco meno di 60 dollari. Nonostante alcuni ministri partecipanti abbiano invocato un ulteriore rilascio di riserve, arrivano solo propositi dalla video-conferenza dei ministri delle finanze e dell’energia di Germania, Canada, Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone e Regno Unito.

Dall’Italia, rappresentata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, arriva l’appello a una “rapida, coordinata e proporzionata risposta politica”.

Intanto, gli Usa, fra colloqui di pace e ipotesi sempre più concreta di ‘boots on the ground’, hanno raccolto il consenso del G7 nel sottolineare “l’importanza di flussi commerciali sicuri e ininterrotti”, sicurezza della navigazione e protezione delle rotte e infrastrutture marittime. L’Europa ottiene il riferimento all'”incrollabile sostegno” a Kiev sotto attacco dalla Russia e a una “pace giusta e duratura in Ucraina”.

Redazione

 

 

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