Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e Poste Italiane hanno siglato a Roma un protocollo d’intesa volto a proiettare le piccole e medie imprese italiane verso nuovi orizzonti globali. L’accordo, firmato dal Ministro Antonio Tajani, dall’Amministratore delegato di Poste Matteo Del Fante e dal Direttore Generale Giuseppe Lasco, segna un passo decisivo nel sostegno alla competitività del sistema produttivo nazionale. (Sky TG 24)
L’intesa si inserisce nel contesto del nuovo Piano d’Azione per l’Export, dove Poste Italiane ricopre un ruolo di primo piano come unico partner logistico esplicitamente menzionato. I punti cardine includono: sviluppo di soluzioni avanzate per facilitare il trasporto e la distribuzione dei prodotti delle Pmi all’estero; partecipazione attiva di Poste alle iniziative di diplomazia economica e ai tavoli di confronto promossi dalla Farnesina; dialogo costante tra le grandi società a partecipazione statale e il Ministero per semplificare l’accesso ai mercati esteri. La riforma della Farnesina, operativa da gennaio, punta a una semplificazione amministrativa con una forte trazione economica. In questo scenario, Poste Italiane mette a disposizione la sua natura di “piattaforma integrata”: con 12.755 uffici, 119.000 dipendenti e una gestione di 601 miliardi di euro di attività finanziarie, il Gruppo funge da connettore fisico e digitale tra la produzione locale e i mercati globali.





