Attualità e politica

Molteni: “Al posto dei turisti arrivano i migranti a frotte e l’Europa è assente”

“Chiediamo un incontro con il premier e il ministro dell’Interno: è chiaro che la strada europea non è facilmente praticabile, allora dobbiamo scegliere la soluzione nazionale”, così il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, dopo i dati “allarmanti” di ieri e del 2021: ammontano a 11mila gli sbarchi solo di quest’anno, il triplo del 2020.

“Non diciamo che serve ripristinare i decreti Salvini che avevano ridotto moltissimo gli arrivi e i morti in mare. Sarebbe un tema divisivo della maggioranza, ma non possiamo continuare a consentire di invadere Lampedusa proprio all’inizio della stagione turistica. Al posto dei turisti arrivano migranti a frotte”, spiega Molteni a La Stampa.

L’Europa non c’è, motivo per cui secondo il leghista bisogna scegliere una strategia a livello nazionale: “La risposta europea è assente, non c’è quella condivisione e solidarietà di cui hanno parlato il premier Draghi e il ministro dell’Interno Lamorgese. L’Europa non batte un colpo sulla politica di rimpatrio che dovrebbe essere centralizzato a Bruxelles, così come sul Patto sulle migrazioni. Per questo dico che la gestione deve essere nazionale, stringendo accordi bilaterali con i Paesi di transito e di partenza, cioè Libia, Tunisia e Algeria”.

“Bisogna agire subito. Non possiamo far tornare le ong protagoniste nel Mediterraneo che violano le leggi e consentire alle organizzazioni criminali di continuare a fare traffico di esseri umani. Non bisogna, come vorrebbe la sinistra, ricorrere ad operazioni come Mare Nostrum. Non è opportuno riattivare operazioni come Triton o Sophia che avrebbe l’effetto di “pullfactor”, da fattore di attrazione. Bisogna poi applicare in maniera rigorosa il Codice di condotta realizzato da Marco Minniti”, conclude a La Stampa Nicola Molteni.

Redazione

 

 

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