Attenzione alle regole per entrare in Regno Unito. Anche i viaggiatori verso il Regno Unito in arrivo dagli 85 Paesi da dove non serve il visto — come Stati Uniti, Australia e Ue — non possono entrare senza un’autorizzazione di viaggio elettronica: l’Eta. L’Eta è un permesso digitale per soggiorni di breve durata che non sostituisce il visto, e senza il quale le frontiere britanniche rimangono chiuse. La regola è in vigore da aprile, ma finora la misura non è stata applicata in modo rigoroso per dare il tempo ai visitatori di adeguarsi al nuovo requisito. Ma a partire dal 25 febbraio 2026, il possesso dell’autorizzazione sarà, fa sapere l’ambasciata italiana a Londra, strettamente obbligatorio. (Corriere della Sera)
L’Eta dura due anni: in questo arco di tempo i visitatori possono entrare in Regno Unito più volte per visite famigliari o turistiche di massimo sei mesi. Secondo le autorità l’obbligo di Eta creerà «un sistema di immigrazione digitale più snello, più rapido e più sicuro per i milioni di persone che ogni anno attraversano il confine del Regno Unito».
A controllare che il viaggiatore verso il Regno Unito abbia il permesso elettronico saranno, prima della partenza, gli stessi vettori aerei o i controllori sul treno che attraversa la Manica.
Gli unici a cui l’Eta non servirà sono i cittadini britannici e irlandesi. Per chi ha la doppia cittadinanza la nuova norma comporta più difficoltà: è necessario viaggiare con un passaporto britannico o irlandese valido – che non tutti, pur cittadini, hanno – altrimenti potrebbe venir negato l’imbarco; oppure con un costoso «certificato di idoneità» da allegare al passaporto. Vale anche per i bambini.





