Dopo aver indicato la transizione demografica come una ‘sfida strutturale per il Paese, con potenziali effetti rilevanti sul sistema economico, sul welfare e sul tessuto produttivo’, Rottigni ha ricordato le attività che ‘testimoniano l’impegno già in essere e il contributo tangibile del mondo bancario a supporto dei giovani, delle donne, della clientela ‘silver’, dell’inclusione finanziaria e sociale e della bancarizzazione dei cittadini stranieri, a vantaggio del benessere collettivo’. (Sole 24 Ore)
Il direttore generale dell’Abi ha quindi citato, tra le altre, ‘le misure dirette a favorire le imprese, che possono chiedere l’erogazione delle agevolazioni, in via anticipata, senza dover prima sostenere le spese per la realizzazione degli investimenti agevolativi, o alle iniziative dirette a agevolare l’accesso ai mutui per l’acquisto dell’abitazione principale, come il ‘Fondo di garanzia per i mutui prima casa”. E ‘anche il Fondo per il credito ai giovani (il cosiddetto Fondo per lo studio, che fornisce sostegno all’accesso al credito per giovani meritevoli che intendono iscriversi all’universita’, frequentare corsi post-laurea o perfezionare le competenze linguistiche’.
Il mondo e’ inoltre impegnato, ha concluso al riguardo, a favore dello sviluppo dell’educazione finanziaria e per favorire l’eguaglianza di genere e porre in campo azioni dirette a prevenire ogni forma di violenza contro le donne, anche di carattere economico.





