Economia

Viaggia verso i 644 miliardi l’export complessivo del Made in Italy

Il Made in Italy, con un fatturato da 4.120 miliardi, doppia quasi il Pil. Si poggia su produzioni di eccellenza – pari al 10 per cento del totale manifatturiero – che sul fronte dei volumi di export sono precedute soltanto da Giappone e Cina. Garantisce al sistema Paese alte quote di valore aggiunto e di occupazione. E, se non bastasse ancora, è primo in Europa nell’economia circolare. Di converso, paga i «limitati investimenti in ricerca» (1,4 per cento del Pil), il nanismo dimensionale, gli alti costi per energia e materie prime, il «deficit di capitale umano e finanziario», il peso degli oneri burocratici pari a 80 miliardi all’anno per le Pmi. (Ansa)

Si conferma il trend di crescita dell’intero export made in Italy che dovrebbe registrare, secondo dati previsionali, un giro di affari di 644 miliardi contro i 632 miliardi del 2023- 2024.

Il dato previsionale è stato riferito questa mattina al ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito della presentazione del protocollo su test comparativi su prodotti alimentari, nato su iniziativa di Unione Italiana Food e dell’ Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Redazione

 

 

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