Il nome scelto, probabilmente, non è dei più immediati: Iscro. Sta per «indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa». Ma nei fatti è una sorta di cassa integrazione per i professionisti e le piccole partite Iva che perdono il lavoro e vedono quindi crollare il proprio reddito. Potranno contare su un assegno che va da 250 a 800 euro e che sarà erogato dall’Inps per sei mesi. Con la manovra quella che era una misura già sperimentata negli anni passati, durante la pandemia prima e con la crisi della guerra in Ucraina poi, diventerà una misura strutturale. Ma soprattutto conterrà alcune novità. La prima, più importante, è che potranno accedere al sostegno tutti quei professionisti e quelle Partite Iva che hanno dichiarato un reddito fino a 12 mila euro. Nella prima sperimentazione di questa norma, il reddito era stato fissato a 8.145 euro. (Messaggero)
Leggi il successivo
2 giorni fa
Enel, semestrale solida: fiducia degli analisti nel Gruppo guidato da Cattaneo
5 giorni fa
Auto, immatricolazioni a luglio +3,9%: ottavo mese consecutivo di crescita
5 giorni fa
Ocse, la crescita del reddito rallenta a +0,2% nel primo trimestre, in Italia +0,8%
5 giorni fa
Istat, produzione industriale in calo dell’1% a giugno
7 giorni fa
Inflazione Ocse cala al 4,2% a giugno, Italia giù al 3%
Articoli Correlati
Leggi anche
Close




