Economia

Von der Leyen apre agli agricoltori: più sussidi e stop alla legge sui pesticidi

La protesta dei trattori che da settimane sta attraversando l’Europa comincia a dare i suoi primi frutti politici. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso al Parlamento di Strasburgo, ha annunciato il ritiro della proposta legislativa sulla riduzione dell’uso dei pesticidi e ha anche aperto a nuovi sussidi pubblici per chi lavora nelle campagne: «È necessario un incentivo reale che vada oltre la semplice perdita di rendimento – ha detto – i sussidi pubblici possono fornire tali incentivi». (Il Sole 24Ore)

Quella della Commissione Ue è un’apertura concreta nei confronti degli agricoltori, perché accetta alcune delle richieste portate in piazza in questi giorni dai manifestanti: il sostegno al reddito e una revisione parziale del Green deal, la politica Ue per la sostenibilità ambiantale. «I nostri agricoltori meritano di essere ascoltati – ha detto la presidente della Commissione davanti agli europarlamentari riuniti in plenaria – so che sono preoccupati per il futuro dell’agricoltura e per il loro futuro». Ma ha anche ricordato loro che il cammino verso una produzione più sostenibile resta un percorso da cui non si può più tornare indietro: «Gli agricoltori – ha aggiunto – sanno anche che l’agricoltura deve passare a un modello di produzione più sostenibile, in modo che le loro aziende rimangano redditizie negli anni a venire».


La proposta di regolamento sulla riduzione dei pesticidi, che avrebbe dovuto portare a un dimezzamento del loro uso entro il 2030, è da sempre tra i provvedimenti più contestati anche da parte delle principali associazioni europee degli agricoltori. In assenza di alternative alla chimica tradizionale nei campi, infatti, i contadini vanno chiedendo tempi più lunghi per la transizione, pena una perdita consistente della produttività nelle campagne. La proposta «è diventata un simbolo di polarizzazione», ha riconosciuto Von der Leyen, e ha annunciato che «una nuova proposta, più matura, sarà fatta in futuro».

Anche sui sussidi la Commissione ha aperto uno spiraglio in direzione degli imprenditori agricoli: «Gli agricoltori svolgono un ruolo centrale – ha detto Von der Leyen – e naturalmente devono essere pagati in modo equo per questo. È vero che forniamo un enorme sostegno a questo settore. La nostra Politica agricola comune è sostenuta dal bilancio dell’Ue. Gli agricoltori sono i primi a risentire degli effetti del cambiamento climatico. Siccità e inondazioni hanno distrutto i raccolti e minacciato il bestiame. Gli agricoltori sentono l’impatto della guerra di Russia. L’inflazione, l’aumento del costo dell’energia e dei fertilizzanti. Ciononostante, lavorano duramente ogni giorno per produrre il cibo di qualità che mangiamo. Per questo, dobbiamo loro apprezzamento, ringraziamento e rispetto”. Nei giorni scorsi, per dialogare con chi è sceso in piazza, la Commissione Ue ha lanciato il Dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura, invitando i rappresentanti del settore agricolo, delle comunità rurali, dell’industria delle sementi e dei fertilizzanti, del settore alimentare, ma anche del settore finanziario, dei consumatori e del settore alimentare.

Redazione

 

 

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