Attualità e politica

Salvini a LaChirico: “Il 7 aprile riapriamo palestre e piscine. In Europa lavoriamo ad un nuovo partito”

“Il 7 aprile, giornata mondiale della salute, potrebbe essere la data perfetta per riaprire piscine e palestre dove i dati lo consentono. Sono contrario a un lockdown nazionale: bisogna agire a livello locale dove c’è una recrudescenza del virus, anche a causa delle varianti, ma nelle zone gialle, o nella Sardegna zona bianca, dobbiamo mandare un messaggio di speranza e pianificare le riaperture”, così il leader della Lega Matteo Salvini, in una conversazione con Annalisa Chirico, parla dei suoi primi 48 anni, nel giorno del compleanno, ma anche di Italia ed Europa.

“L’ingresso della Lega nel Ppe non è all’ordine del giorno ma stiamo lavorando per creare un nuovo partito al Parlamento europeo. Dialoghiamo con ungheresi, polacchi…”. Mentre il premier Mario Draghi dice che la “via d’uscita non è lontana” si parla di un lockdown nazionale nei fine settimana. “Sono contrario a misure uguali su tutto il territorio. Ci sono situazioni differenziate che vanno gestite in modo diverso. Del resto, mi pare che lo stesso ministro della Cultura Dario Franceschini abbia indicato la data del 27 marzo per la riapertura di teatri e cinema”.

La campagna di vaccinazione procede a rilento. “Finalmente alla guida del Mise c’è Giancarlo Giorgetti: sui vaccini ha fatto più lui in quindici giorni che Arcuri in tanti mesi. L’Europa, dopo gravi ritardi, ha iniziato l’esame di Sputnik, mi risulta che le autorità russe sarebbero disponibili a produrre il vaccino in Italia, le autorità indiane sono disponibili a collaborare per Astrazeneca e ragioniamo anche con Israele per una produzione congiunta. Adesso il nuovo commissario per l’emergenza si chiama Figliuolo, un generale esperto di logistica con diverse missioni internazionali alle spalle: Figliuolo non si occuperà di primule o mascherine cinesi di dubbia efficacia. Dobbiamo velocizzare per tornare a vivere”.

Governatori leghisti come Solinas in Sardegna e Zaia in Veneto spingono per il passaporto vaccinale. Lei che pensa? “Non ho capito a che cosa dovrebbe servire: chi non lo possiede non viaggia? Facciamo i tamponi prima di partire, non servono patentini. La libertà di vaccinarsi o meno va salvaguardata, soprattutto ci sono persone che per motivi di salute non possono vaccinarsi e mi preoccupa che una specie di patentino possa discriminare o mettere all’indice i non vaccinati”.

Le autorità russe hanno chiesto all’Ema pubbliche scuse per aver paragonato il vaccino Sputnik alla “roulette russa”. “Hanno ragione, non mi sembra un atteggiamento serio da parte di chi dovrà valutare l’efficacia e la sicurezza del vaccino senza interferenze politiche. Non è momento di fare ironia, piuttosto Bruxelles spieghi perché le consegne ritardano. Se i contratti sono stati scritti male sarà pure colpa di qualcuno o no?”.

Il ministro dello Sviluppo economico Giorgetti ha nominato come consigliere economico per i vaccini l’ex ministro Giovanni Tria che su flat tax e quota 100 aveva idee molto diverse dalle sue… “Ma Tria dovrà occuparsi di approvvigionamento di farmaci, non di riforma fiscale. Gli italiani hanno fame di salute e protezione, e l’ex ministro, che è persona competente, potrà mettere a disposizione la sua rete di rapporti europei e internazionali”. Il premier Draghi ha anticipato l’Ue bloccando l’export di vaccini in Australia. “Il premier ha fatto bene perché viene prima l’interesse degli italiani. Se l’avessi fatto io, Repubblica avrebbe versato colonne di inchiostro…Oggi la priorità è occuparsi della salute e del benessere anche mentale degli italiani. Stiamo lavorando per sbloccare 150milioni di euro fermi nel fondo antiusura”.

Lei è tornato a chiedere la pace fiscale con la cancellazione delle cartelle esattoriali sotto i 5mila euro. “Penso che in Parlamento chiederemo di arrivare a 10mila euro. Si tratta di crediti difficilmente esigibili risalenti al periodo tra il 2000 e il 2015, parliamo di sessanta milioni di cartelle da annullare con un tratto di penna”. Ma il ministro dell’Economia Daniele Franco glielo lascerà fare? “E’ un’opera di giustizia sociale, non un favore a Salvini. Gli italiani devono tornare a respirare”. Il ministro Franco ha spiegato che l’impatto del Recovery Plan sul Pil potrebbe ammontare a tre punti percentuali. “E’ una grande occasione, va usata come in tempo di guerra per fare misure eccezionali. Purtroppo serve un piano riscritto di sana pianta, dal momento che il precedente governo non aveva combinato nulla di buono”.

Ci sono polemiche per l’arruolamento dei consulenti McKinzie. “Se serve un supporto esterno non vedo lo scandalo, ci sono in ballo 200 miliardi di euro che i nostri figli dovranno restituire entro il 2056”. Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha fatto notare che un minor consumo di proteine animali avrebbe un impatto positivo per il calo della Co2 e un minor consumo di acqua. “Io sono per la libertà educativa ed enogastronomica, ognuno mangi quello che vuole, io l’hamburger lo preferisco con la carne vera. Dal ministro mi aspetto un piano di semplificazione delle procedure autorizzative che fanno perdere troppo tempo anche a chi vorrebbe investire nelle rinnovabili. Le indicazioni su cosa mangiare a pranzo o a cena lasciamole ad altri. Io, tra cibo sintetico e cibo naturale, sto tutta la vita da parte dei prodotti naturali”.

A proposito di autorizzazioni, l’Ance fa notare che in Italia si impiegano 15 anni per completare un’opera. “Ma le sembra una cosa da paese normale? Il modello deve essere il ponte di Genova. E poi, anche in campo amministrativo e burocratico dobbiamo tornare al concetto della proprietà privata: nell’anno appena trascorso non sempre la sacralità della proprietà privata è stata rispettata. Penso al blocco degli sfratti, ci sono milioni di piccoli proprietari che non hanno affitto pagato da anni e non per il Covid, quindi lavoriamo per i risarcimenti di chi non può rientrare in possesso dei propri beni e per giunta paga pure le tasse”.

Quanto durerà il governo Draghi? “Adesso dobbiamo lavorare per superare l’emergenza, poi torneremo a dividerci”. Mario Draghi sarebbe il candidato ideale per il Quirinale. “Non mi permetto di indicare a Draghi che cosa fare in futuro, è una grande risorsa per il paese, ha dato segnali giusti di cambiamento, anche nel modo di comunicare non più ansiogeno. Bisogna stringere i denti nel mese di marzo, così supereremo l’ultimo ostacolo e poi, con le cautele necessarie, torneremo alla vita che gli italiani bramano”.

Redazione

 

 

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