Attualità e politica

Invitalia: salta l’operazione per la cessione dei villaggi di Italia Turismo

Nuova grana per Domenico Arcuri e questa volta riguarda l’azienda Invitalia, di cui è amministratore delegato dal 2007. L’azienda ha reso noto che si sono interrotte le trattative per la cessione di alcuni asset di Italia Turismo al Gruppo Human Company, a causa del mancato interesse per le proposte ricevute dall’acquirente.

Come racconta il Corriere della Sera, Invitalia si dice però pronta a ricercare nuove soluzioni di mercato per gli otto villaggi turistici (per un totale di circa 2.600 camere e 6.900 posti letto) e per alcune aree con ottime possibilità di sviluppo turistico in Basilicata, Calabria e Sicilia.

Eppure stando alla nota diffusa il 10 luglio 2019 la trattativa sembrava pressoché conclusa. “L’operazione, che si ipotizza possa concludersi entro la fine del 2019 con la sottoscrizione del relativo contratto, è subordinata alla deliberazione favorevole del Consiglio di Amministrazione di Invitalia e alla prescritta autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico – si leggeva nel termsheet sottoscritto con Gruppo Human Company e reso noto dalla stessa Invitalia – La procedura pubblica per la dismissione di Italia Turismo è stata avviata nel 2018, a seguito del Piano di riordino e dismissione delle partecipazioni societarie, della riorganizzazione interna di Invitalia e, più in particolare, del “Piano Industriale 2017-2019” approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Nell’ambito della stessa Invitalia ha pubblicato un avviso finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati all’acquisto del 100% del capitale ovvero dei singoli asset di proprietà di Italia Turismo”.

Mancava dunque l’approvazione del Cda, arrivata a febbraio 2020. Ma oggi, ad un anno di distanza e dopo una pandemia, l’operazione è saltata.

Redazione

 

 

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