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In Italia la carriera delle donne nella sanità è tutta in salita

L’Italia è tra i paesi in cui la carriera nella sanità è più in salita per le donne. Da uno studio di Lenstore che ha analizzato 30 Paesi europei per capire quali offrono maggiori opportunità, l’Italia si è classificata al 22esimo posto. Peggio fanno solo Malta, Cipro, Bulgaria, Serbia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania.

Sono stati presi in analisi diversi parametri e più precisamente: i salari, i giorni di ferie, il numero di donne impiegate, la percentuale di dottoresse, le ore di lavoro, il numero di donne iscritte alla facoltà di Medicina.

Partendo dal salario, gli uomini guadagnano in media 42.082 euro mentre le donne 32.116 euro, quindi ben 10mila euro di differenza. Le donne prendono poi qualche giorno di ferie in meno (28 contro i 30 in media degli uomini) e lavorano di meno (32,8 ore in media contro 35,9 degli uomini). Se si guarda al numero di donne impiegate nella sanità, emerge che il 71% degli infermieri sono donne mentre tra i medici sono solo il 42%.

Come racconta La Stampa, in cima alla classifica c’è la Francia che si è guadagnata il primo posto per le possibilità di carriera alle donne nel campo sanitario e il numero più alto di donne iscritte alla facoltà di medicina (109.849 in totale, più del doppio rispetto agli altri paesi). Ha anche il record di numero di giorni di ferie (34 all’anno), seconda solo alla Slovenia che ne conta 35. L’Olanda è il secondo paese europeo che offre le maggiori possibilità di carriera alle donne, con una media di 25 ore lavorative, tra le più basse in Europa. Offre tra i salari più alti (41.835,95 euro), più di 13mila euro rispetto alla Francia.

Dallo studio sono stati esclusi i paesi dove si è vicini al raggiungimento della pari opportunità tra uomini e donne nelle professioni sanitarie e, quindi, Romania, Ungheria, Serbia, Svezia, Danimarca.

Redazione

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