CLEAN ENERGYEconomia

L’1% dell’economia italiana va a idrogeno, si punta a raddoppiare ma servono normative

In Italia la quota totale di energia prodotta dall’idrogeno è intorno all’1% ed è utilizzata principalmente per l’industria chimica, siderurgica e della raffinazione. La quota è composta perlopiù da idrogeno grigio, prodotto combustibili fossili, la cui produzione rilascia tra i 70 e i 100 milioni di tonnellate di CO2 in tutta l’Ue.

L’Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile (H2IT) che riunisce le principali società del settore, tra cui Tenaris e Snam, ha redatto un report dal titolo “Strumenti di supporto al settore idrogeno. Priorità per lo sviluppo della filiera idrogeno in Italia”, indicando le priorità di intervento nel settore.

Serve una normativa economica e giuridica per regolamentare l’utilizzo dell’idrogeno, che, prodotto da fonti pulite, può essere estremamente versatile e utilizzabile per alimentare veicoli, per fornire energia nella produzione dell’acciaio e nei processi industriali o, ancora, come materia prima nell’industria chimica.

Nel 2050, secondo il report dell’Associazione, l’idrogeno potrebbe rappresentare fino al 24% dei consumi finali di energia per avvicinarsi al “net zero emission”, come racconta il Corriere della Sera.

Redazione

 

 

Articoli Correlati

Lascia un commento

Back to top button
Do NOT follow this link or you will be banned from the site!