Il nome scelto, probabilmente, non è dei più immediati: Iscro. Sta per «indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa». Ma nei fatti è una sorta di cassa integrazione per i professionisti e le piccole partite Iva che perdono il lavoro e vedono quindi crollare il proprio reddito. Potranno contare su un assegno che va da 250 a 800 euro e che sarà erogato dall’Inps per sei mesi. Con la manovra quella che era una misura già sperimentata negli anni passati, durante la pandemia prima e con la crisi della guerra in Ucraina poi, diventerà una misura strutturale. Ma soprattutto conterrà alcune novità. La prima, più importante, è che potranno accedere al sostegno tutti quei professionisti e quelle Partite Iva che hanno dichiarato un reddito fino a 12 mila euro. Nella prima sperimentazione di questa norma, il reddito era stato fissato a 8.145 euro. (Messaggero)
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