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Decreto Ristori: fondi per musei e sexy shop, ma non per dentisti e agenti di commercio

130 categorie beneficeranno dei fondi previsti dai decreti Ristori e Ristori Bis. Sono state aggiunte circa venti categorie prima escluse dai fondi, come bus turistici, scuole di danza, musei, negozi di bomboniere, produttori di fuochi d’artificio, zoo e guide alpine. Ma continuano ad esserci lavoratori esclusi dagli aiuti.

Il pacchetto di indennizzi per il 2020 ammonta a 2,5 miliardi e a 1 miliardo per il 2021. 280 milioni saranno utilizzati per risarcire gli operatori dei centri commerciali e quelli delle produzioni industriali della filiera food&beverage. Altri 340 milioni per il 2020 e 70 per il 2021 sono destinati al fondo dei ristori per possibili estensioni di zone rosse e gialle.

Le imprese riceveranno un indennizzo tra il 100% e il 200% di quanto già ricevuto in estate (nel caso delle discoteche del 400%).

In un secondo allegato del decreto Ristori bis, compaiono tutte quelle attività che sono costrette alla chiusura perché dentro una zona rossa. Tra queste, mercerie, agenzie matrimoniali e anche sexy shop. Ma continuano a esistere categorie totalmente escluse, come i dentisti, agenti di commercio e lavoratori autonomi.

Redazione

 

 

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