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CDP e Simest nei Paesi del Golfo: nuovi accordi per investimenti e imprese italiane

La missione, condotta dall’Amministratore Delegato Dario Scannapieco in stretta collaborazione con SIMEST, il Ministero degli Affari Esteri e la rete delle Ambasciate italiane, ha puntato inoltre a costruire solide partnership per finanziare progetti in Paesi terzi, mantenendo una specifica attenzione rivolta allo sviluppo infrastrutturale del continente africano. (Euroborsa)

Analizzando le singole tappe, a Doha la delegazione ha interloquito con istituzioni di primario livello quali la Qatar Development Bank, la Qatar Investment Authority e i ministeri locali delle Finanze e del Commercio, lavorando per collegare i capitali qatarioti con le piattaforme di investimento di CDP e valorizzare così la presenza industriale italiana già attiva nei campi dell’energia, delle infrastrutture, della cantieristica e della manifattura avanzata. Spostandosi negli Emirati Arabi Uniti, e più precisamente ad Abu Dhabi, i vertici italiani hanno incontrato fondi sovrani e società come Mubadala Investment Company, Abu Dhabi Investment Authority, Lunate, IMAD Holding Company e Abu Dhabi Investment Office per stabilire relazioni finanziarie permanenti volte a favorire sia il co-investimento sia la creazione di un canale stabile per l’insediamento delle realtà produttive italiane nel tessuto economico emiratino.

Il fulcro operativo del viaggio si è tuttavia registrato in Arabia Saudita, dove a Riyadh i colloqui con enti di peso come il Public Investment Fund, il National Development Fund, la Banca Centrale Saudita, SNB Capital, MODON e il Tadawul Group si sono concentrati sulle sinergie attivabili nell’ambito di Vision 2030, l’imponente piano saudita per la diversificazione dell’economia e l’emancipazione dal petrolio. Proprio nella capitale saudita la missione ha visto la firma di due Memorandum of Understanding: il primo con il National Development Fund per facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese italiane alle filiere locali e promuovere la nascita di fondi tematici e co-finanziamenti diretti in Africa, mentre il secondo, firmato con la Federation of Saudi Chambers, punta allo sviluppo e alla promozione della piattaforma CDP Business Matching per massimizzare le opportunità legate ai grandi progetti strutturali, a partire da Expo 2030 Riyadh, prevedendo anche la nomina di referenti dedicati per un supporto continuativo agli investitori.

La tappa conclusiva di Jeddah ha infine permesso di rendere operative le iniziative con la Islamic Development Bank legate all’accordo del 2025 per lo sviluppo africano, di valutare le potenzialità logistiche della King Abdullah Economic City come polo e porta d’ingresso al mercato locale per le imprese italiane e di approfondire ulteriori opportunità commerciali con il gruppo industriale Zahid.

A bilancio dell’intera iniziativa, l’AD Dario Scannapieco ha inquadrato la strategia generale affermando che “Con questa missione abbiamo rafforzato ulteriormente il dialogo con alcuni dei principali attori economici e finanziari del Golfo, una regione sempre più strategica per gli investimenti e la crescita internazionale delle imprese. I due accordi firmati a Riyadh e il confronto con i maggiori investitori dell’area confermano la volontà di costruire partnership concrete e durature, capaci di generare valore per l’Italia e nuove opportunità per il nostro sistema produttivo”, aggiungendo infine che l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti rimane quello di continuare a fungere da piattaforma di connessione del Sistema Italia per unire efficacemente capitali, aziende e progetti di sviluppo grazie al prezioso apporto della diplomazia italiana.

Redazione

 

 

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