Il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, a Palazzo Wedekind per l’ottava edizione della Scuola The Young Hope: dalle emergenze esterne ai prezzi, fino all’incontro con gli operatori previsto per l’8 ottobre.
Le tensioni sul fronte energetico e le scelte da compiere nei prossimi mesi. Sono stati questi i temi al centro dell’intervento del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin all’ottava edizione della Scuola The Young Hope, tenutasi presso Palazzo Wedekind, a Roma.
Il Ministro ha descritto un quadro segnato da criticità che arrivano dall’esterno: «Abbiamo una lunga serie di emergenze dovuto a fattori esterni». Tra le priorità indicate, il carburante: «Dobbiamo tamponare la questione Diesel». Pichetto Fratin ha richiamato anche il contesto internazionale, con un riferimento alle scelte di Washington: «Il fatto che gli Stati Uniti intacchino le riserve è un tema rilevante».
Accanto alla disponibilità, pesa il costo dell’energia: «Viviamo una questione prezzi». Sul piano degli approvvigionamenti, tuttavia, il Ministro ha tracciato un quadro complessivamente tenuto: «Sotto l’aspetto energetico abbiamo condizione sufficiente, salvo alcune filiere». Lo sguardo è già rivolto ai prossimi passi: «Dovremo agire sul fronte elettrico».
Pichetto Fratin ha poi indicato uno dei nodi del problema: «Insufficiente capacità produttiva». Per affrontarlo è già fissato un appuntamento: «Il prossimo 8 ottobre incontreremo gli operatori di settore».
Infine, una riflessione sulle scelte del passato e sul modello che ha guidato le politiche europee negli ultimi decenni. «Questo era frutto di una visione del pensiero globale», ha osservato il Ministro. «Ci rendiamo conto che se ci fosse stata un po’ più di valutazione autarchica da parte dell’Europa sarebbe stato comodo oggi».




