Economia

Palermo (Acea): «Nuove infrastrutture per alzare la qualità della vita»

La sfida è chiara, e non soltanto a Roma. Secondo Fabrizio Palermo «le città del futuro richiedono nuove infrastrutture in grado di incrementare la qualità della vita, di garantire maggiore sicurezza e resilienza e anche sostegno a quello che è lo sviluppo». Tematica che l’amministratore delegato di Acea conosce molto bene, visto che il gruppo sta portando avanti la realizzazione di due opere altamente strategiche per la Capitale come per il Paese: il raddoppio dell’acquedotto del Peschiera e il termovalorizzatore di Santa Palomba. (Il Messaggero)

Intervistato dal direttore del Messaggero Roberto Napoletano, durante l’evento “Futuro Capitale”, Palermo ha sottolineato quanto l’innovazione stia cambiando il concetto stesso di infrastruttura. L’intelligenza artificiale, la robotica o il digital twin ci hanno già fatto entrare nell’era «dell’infrastruttura continua». «Oggi – ha fatto sapere il manager – stiamo iniziando a impiegare massicciamente tecnologie che consentono di prevedere l’evoluzione dell’infrastruttura e quindi di intervenire in maniera predittiva». In questa maniera l’opera è «in grado di adeguarsi all’evoluzione dei flussi di domanda». E parallelamente, sul fronte della manutenzione, grazie ai sistemi di nuova generazione, può «mantenersi in maniera predittiva e allungare la sua vita utile». Senza dimenticare la necessità di rispondere alle sempre più impellenti esigenze di cybersecurity o agli effetti dei cambiamenti climatici.

Tutto questo sta già portando «indubbi benefici agli utenti finali», ma contemporaneamente sta modificando le modalità di gestione e le competenze a livello operativo. In questa direzione la stessa Acea non soltanto ha quadruplicato gli investimenti, ma si sta «trasformando in una realtà molto più ingegneristica rispetto al passato». E lo dimostrano proprio le sfide relative al raddoppio del Peschiera e al termovalorizzatore.

Sul primo fronte, quello idrico, si avrà presto «una delle prime reti veramente integrate a livello metropolitano». O meglio, «una sorta di raccordo anulare dell’acqua che consente di spostare la risorsa in modo molto veloce». Senza dimenticare la possibilità anche di affrontare un tema sottovalutato in passato come il riciclo. L’acquedotto del Peschiera infatti sarà «il primo in Europa di nuova generazione», dove la sensoristica, l’intelligenza artificiale e l’impiego di robotica consentiranno la manutenzione continua e un monitoraggio dell’acqua.

Finalità non meno ambiziose per il futuro termovalorizzatore di Roma, che potrà lavorare 600mila tonnellate di rifiuti all’anno. Al riguardo Palermo ci tiene a sottolineare sia che l’infrastruttura sarà una delle più innovative d’Europa. Infatti, aggiunge, «prevede un livello di emissioni bassissimo e un livello soprattutto di riutilizzo anche di minerali e quant’altro molto elevato». Tra l’altro, verrà affiancato anche da «un sistema integrato di trasporto su rotaia» per i materiali con tutto quello che ne consegue. Innanzitutto, in termini di emissioni.

Redazione

 

 

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