Snam ha presentato richiesta per la proroga dell’Autorizzazione unica per la permanenza del rigassificatore Italis Lng (ex Golar Tundra) nel porto di Piombino. (Il Messaggero)
Secondo quanto si apprende la richiesta è stata presentata alla fine del 2025 agli enti preposti: l’autorizzazione attualmente in vigore scadrà nel luglio del 2026.
L’unità, con una capacità di rigassificazione di circa 5 miliardi di metri cubi l’anno, è considerata un tassello rilevante per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas. Tuttavia, l’accordo originario tra Governo, Regione Toscana ed enti locali prevedeva una permanenza limitata a tre anni nello scalo toscano e il successivo trasferimento dell’impianto in un sito offshore definitivo nell’area Vado Ligure–Savona entro il 2026.
Come evidenziato, la domanda di proroga riapre quindi il confronto con il territorio: da un lato pesa l’esigenza di continuità operativa in un contesto di persistente volatilità del mercato del gas; dall’altro, il rischio è quello di superare le scadenze concordate, riaccendendo le tensioni locali legate a una soluzione accettata come temporanea.
Secondo quanto indicato, l’estensione servirebbe a coprire i tempi tecnici necessari al completamento delle opere e dei collegamenti sottomarini nel sito finale. La valutazione passa ora ai ministeri competenti e agli enti coinvolti, chiamati a esprimersi su durata, condizioni ambientali ed eventuali compensazioni. Il dossier Piombino resta così un banco di prova per la capacità del sistema italiano di conciliare sicurezza energetica, transizione e impegni con i territori.





