Internazionale

Raddoppia l’import di olio tunisino a dazio zero per l’Ue


“Una parte dell’industria acquista prodotto estero a basso costo e lo spaccia come made in Italy, invece di valorizzare l’olio italiano di qualità al giusto prezzo. Raddoppiare le importazioni a dazio zero di olio tunisino sarebbe l’ennesima scelta suicida di un’Unione Europea che ha evidentemente deciso di cancellare le proprie produzioni distintive e di qualità agricole, a partire da quella di olio d’oliva”. (Ansa)

A denunciarlo sono Coldiretti e Unaprol nel commentare, in una nota, l’annuncio del Governo della Tunisia dell’avvio di negoziati con l’Ue per rafforzare il quadro giuridico bilaterale e portare a 100.000 tonnellate annue il contingente di esportazione agevolato.

“In Italia produciamo 300mila tonnellate di olio, ne consumiamo nel mercato interno 400mila tonnellate e ne esportiamo 300mila tonnellate. Come è possibile – chiede l’organizzazione agricola – che il prezzo dell’olio italiano pagato agli agricoltori sia calato del 30%?” Si tratta, sottolineano Coldiretti e Unaprol, “di una speculazione da fermare da parte di taluni industriali trafficanti di olio”.

Nei primi nove mesi del 2025 gli arrivi in quantità di prodotto tunisino in Italia, segnalano Coldiretti e Unaprol, sono già aumentati del 38%, facendo crollare i prezzi dell’extravergine italiano di oltre il 20%, secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea.

Redazione

 

 

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