Quasi 90 miliardi di nuovo credito per l’economia verde e circolare e oltre 15 miliardi di mutui green erogati: cresce e si rafforza l’impegno di Intesa Sanpaolo nella sostenibilità, come evidenziano i dati riportati in un set di analisi che l’istituto guidato da Carlo Messina ha pubblicato e che si inseriscono nel quadro più ampio del Piano di Impresa 2022-2025. Facendo leva sui risultati raggiunti, Ca de’ Sass delinea così le linee strategiche del suo nuovo Piano d’Impresa 2026-2029, sempre confermando l’impegno verso un modello di business a minor impatto per ambiente e persone. (Corriere)
Il set di rendicontazione reso noto da Intesa, che ha chiuso il 2025 con oltre 27 milairdi di ricavi, è composto da un SDGs Report, che riporta il contributo del gruppo agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, focalizzato su impegni, azioni, iniziative e risultati che contribuiscono ai 17 obiettivi di sostenibilità al 2030 dell’Onu; da un Climate Report, dedicato alla rendicontazione delle informazioni relative al clima; da un Responsible Banking Progress Statement che presenta i progressi raggiunti rispetto ai Principles for Responsible Banking dell’UNEP FI, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente dedicato al settore finanziario.
Si tratta di documenti di natura volontaria, che si aggiungono alla rendicontazione di sostenibilità resa obbligatoria dalla drettiva europea Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
Ed ecco alcuni dei risultati raggiunti nei vari ambiti di impegno. Risultati che Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer di Intesa Sanpaolo, commenta così: «Intesa Sanpaolo ha raggiunto e in molti casi superato gli obiettivi Esg del Piano di Impresa 2022–2025, nonostante il contesto macroeconomico complesso».
Oltre agli 89,4 miliardi di nuovo credito erogato a supporto della green economy, circular economy e transizione ecologica nel periodo 2021-2025 (incluso la Missione 2 del PNRR) superando l’obiettivo di 76 miliardi previsto tra 2021 e 2026, e agli oltre 15 miliardi di mutui green erogati nel periodo 2022-2025, superando l’obiettivo di 12 miliardi di euro nell’intero arco del Piano d’Impresa 2022-2025, la banca ha raggiunto obiettivi ambientali misurabili. Ad esempio, la riduzione del 39% delle emissioni proprie di CO2 [Scope 1 + Scope 2] rispetto al 2019; il 95% di energia acquistata da fonte rinnovabile a livello di gruppo nel 2025; la riduzione del 12% delle emissioni finanziate assolute nei settori oggetto di target di decarbonizzazione nel 2025. Sono state inoltre pubblicate le regole sulla biodiversità e natura.
Sul piano di intervento legato alla «s» di sociale, invece, l’istituto milanese conta 26,7 miliardi di euro di social lending erogati nel periodo 2022-2025, superando l’obiettivo di 25 miliardi di euro, e 68,2 milioni di interventi dal 2022 relativi al programma Cibo e Riparo per i bisognosi, superando l’obiettivo di 50 milioni di interventi.
Per la banca è molto importante anche il tema della formazione: sono 5.600 gli studenti formati e in formazione nel programma «Giovani e Lavoro» finalizzato alla formazione e all’accesso al mercato del lavoro italiano, superando l’obiettivo di 3.000 nell’arco del Piano. È stata poi
creata la Corporate Academy con focus sulla formazione trasformativa (8 Faculty create) con l’obiettivo di coinvolgere 20 mila persone l’anno. Toccano il numero di 9.327 le persone coinvolte nel piano di upskilling e reskilling nel periodo 2022-2025, volto al miglioramento delle competenze e alla riqualificazione professionale, a cui si aggiungono i quasi mille iscritti al programmi di talent management «Leader del Futuro».
L’innovazione, anche in tema di sostenibilità sociale e ambientale, resta centrale, con oltre 904 progetti di innovazione lanciati nel periodo 2022-2025, superando l’obiettivo di 800 nell’arco del Piano, mentre sono arrivati a 750 mila i visitatori alle Gallerie d’Italia, la rete di musei e poli museali dell’istituto, nel corso del 2025.





