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Auto elettriche: la cinese Byd ha sorpassato la Tesla di Musk

Un paio di settimane fa ci aveva colpito il titolo di un articolo di Jesus Diaz su Fast Company: «Byd ha appena ucciso i vostri argomenti contro i veicoli elettrici, con una batteria che compete con i motori a combustibili». La notizia era la presentazione, da parte della cinese Byd – passata in pochi anni da zero a primo produttore mondiale di veicoli elettrici (l’anno scorso il sorpasso su Tesla: 2,26 milioni di veicoli venduti contro 1,63) – della nuova batteria Blade Battery 2.0. Un gioiello tecnologico i cui numeri, almeno sulla carta, sarebbero sembrati fantascienza soltanto qualche anno fa: mille chilometri con una singola ricarica, una ricarica da 400 chilometri nel tempo di bere un caffè, 6 minuti e mezzo per passare dal 10 all’80% di ricarica, 1,2 milioni di chilometri di vita della batteria (capace di sopportare 5 mila cicli di ricarica). Molto migliorata anche l’efficienza a basse temperature, che scende solo del 15% a -20°C e del 20% a -30°C. «La nuova batteria Blade può essere caricata dal 20% al 97% in meno di 12 minuti a temperature fino a -20°C, consentendo un’autonomia di 483 miglia (quasi 780 chilometri», ha promesso il ceo di Byd, Wang Chuanfu. (Corriere)

Per ottenere i risultati di cui sopra, serve una stazione Megawatt Flash Charge 2.0, basata su una piattaforma ad alta tensione da 1.000 volt, con una potenza di picco di 1.500 kW per ogni punto di ricarica. Byd ha intenzione di installarne, entro la fine di quest’anno, 15 mila in Cina e 3 mila in Europa, come ha confermato più volte la vicepresidente di Byd Stella Li (qui l’intervista concessa a Eodardo Nastri a fine gennaio).

Diaz fornisce alcuni dettagli tecnici, che vi risparmiamo, su come gli ingegneri di Byd siano riusciti ad aumentare, fino al 40%, la «densità energetica» delle loro batterie al litio-ferro-fosfato (Lfp), rispetto alla generazione precedente. E scrive che «le più recenti tecnologie di batterie e ricarica di Byd fanno sembrare gli altri veicoli elettrici delle Ford Model T, almeno per ora» (la mitica auto di Henry Ford venne presentata nel 1908, ndr). C’è di più: «Byd è riuscita a ridurre i costi di produzione della Blade 2.0 del 15-30% rispetto alla generazione precedente. Mentre la Blade precedente era destinata principalmente a veicoli di lusso da centinaia di migliaia di dollari, ora l’azienda cinese afferma che le nuove batterie e le architetture di ricarica saranno integrate in modelli di grande volume e di fascia media del 2026 come la Tang e la Song, che si collocano nella fascia di prezzo tra i 19.000 e i 30.000 dollari».

Già, ma le promesse sulla carta saranno poi mantenute nella realtà? «Dovremo aspettare i test su strada per vedere come si concretizzeranno tutte queste affermazioni – ammette Diaz -. Ma, a giudicare da quanto bene ha funzionato la generazione precedente, non ho motivo di dubitarne. Aggiungiamo il fatto che tutta questa tecnologia sarà disponibile sull’intera gamma di auto Byd, dalla lussuosa berlina Yangwang U7 alla più economica Dolphin, e a quanto pare potremmo essere entrati in una nuova era per i veicoli elettrici». Anche perché, come secondo produttore di batterie al mondo, Byd ne fornisce anche a Toyota, Kia, Hyundai e persino Tesla».

Redazione

 

 

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